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Smerillo

 

Il paesaggio incantato dei Monti Sibillini, che Leopardi chiamava i “Monti Azzurri”, rimanda come un’eco, alle storie di Antoine De la Salle e alle avventure del Guerrin Meschino, alle profezie della Sibilla, alle fiabe e leggende delle Fate, di Ponzio Pilato, per tornare al mistero dei Templari attraverso le vie della transumanza, dei pellegrini e dei monaci dei movimenti ereticali pullulanti tra Medioevo ed Età Moderna, che hanno disseminato il percorso di luoghi di culto, abbazie e santuari.
Con una molteplicità di percorsi naturalistici nel Parco dei Sibillini, che partono dai vicini centri di Montefortino, Montemonaco, Montegallo, ricchi di acque salubri, forniti di impianti sportivi e rifugi, è possibile calarsi nella natura più incontaminata ad altitudini più elevate.

Monti Azzurri

Vi suggeriamo i seguenti itinerari.

Museo dei fossili e dei minerali - Dirigendoci verso Montefortino e prendendo il diverticolo per il Santuario della Madonna dell’Ambro, ci si immette nel sentiero della Gola dell’Infernaccio, profonda e suggestiva fenditura scavata tra i monti Sibilla e Priora dal fiume Tenna, alle cui sorgenti si giunge in circa 15 km di risalita dopo aver lasciato sulla destra la faggeta di San Leonardo, sovrastata dall’omonimo eremo.

- II minuscolo abitato di Foce di Montemonaco, incuneato tra montagne leggendarie, rappresenta il punto di partenza preferito per le più entusiasmanti escursioni sui Monti Sibillini.
Museo dei fossili e dei mineraliIl Monte Vettore (m.2476) e il Monte della Sibilla (m.2173), lo racchiudono come in uno scrigno, dove il confine fra realtà e leggenda appare indefinito, vago, avvolto in un alone di vecchi ricordi. Questa antica dimora di pastori isolati è posta sulla via più breve per raggiungere il piccolo Lago di Pilato (m. 1.940), dalla forma ad occhiale ed unico per la presenza del Chirocefalo del Marchesoni, minuscolo crostaceo che nei mesi estivi colora di rosso le acque. La leggenda narra che Ponzio Pilato chiese di far trainare il suo cadavere da bufali finchè non avesse trovato un luogo ideale per la sua sepoltura.

- Foce è anche il luogo di partenza per escursioni al Monte Sibilla (m. 2.175), con l’incantata Grotta delle Fate. Il Monte Sibilla ha dato il nome al massiccio montuoso umbro-marchigiano; esso offre uno splendido panorama in cima a 2175m. Della Grotta della Sibilla, ostruita dal crollo di alcuni massi, è visibile solo l’ingresso che si trova a 2150 m. sul versante sud della cima del- l’omonimo monte. Secondo la leggenda, la Grotta era abitata da una profetessa misteriosa detta Sibilla Appenninica, che sarebbe stata condannata da Dio a vivere nella profondità della montagna fino al giudizio universale, essendosi ribellata perché voleva diventare la Madre di Cristo. Secondo la tradizione locale la Sibilla non sarebbe altro che la Fata Sibilla, una fata buona le cui ancelle scendevano talvolta a valle ad insegnare l’arte della filatura e della tessitura o nelle feste, per ballare con i giovani del luogo.

- Nella zona dei Monti Sibillini si possono praticare, oltre al trekking, si possono praticare: il canottaggio, il parapendio, il deltaplano, lo sci, l’orienteering, l’equitazione e la mountain-bike che promettono emozioni uniche nell’incontro con una natura superba. Durante l’inverno sono aperti impianti sciistici vicini a Sarnano, Sassotetto, Bolognola.

Per maggiori informazioni, consultare il sito: www.sibillini.net .



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